MOMENTI D'ORGANO III

 

 

 

 

Johannes Geffert

organo

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MONTEPULCIANO - Chiesa di Santa Maria delle Grazie
DOMENICA 28 LUGLIO
Ore 12
INGRESSO GRATUITO
 

Georg Friedrich Händel
(1685-1759)  

Ouverture dall’opera "Il pastor fido"

Largo
Allegro
Adagio
Air

Menuet
Largo
Allegro 

 

Antonio Vivaldi
(1678-1741)

Concerto in fa maggiore    

trascrizione per tastiere di Johannes de Gruytters (1746) 
dal Concerto per violino e orchestra in Sol maggiore RV 310
                        
Allegro
Largo
Allegro

 

Johann Jakob Froberger
(1616-1667)

Suite XI in re maggiore    

Allemande
Courante 
Sarabande 
Gigue

 

Wolfgang Amadeus Mozart
(1756-1791)

Adagio in do minore per Glasharmonika K 617

 

Johann Christian Bach
(1735-1782)

Ouverture in re maggiore   

Allegro con spirito
Andante
Presto

 

 
 

Il Pastror fido è un’opera in tre atti composta da Georg Friedrich Händel su libretto di Giacomo Rossi basato sulla commedia pastorale di Giovan Battista Guarini. L’opera fu composta nel 1712 e andò in scena il 22 novembre dello stesso anno. La prima ottenne uno scarso successo. Le aspettative del pubblico erano altissime, soltanto un anno prima Händel aveva trionfato con il suo Rinaldo. Probabilmente la tiepida accoglienza fu dovuta anche alla trasposizione di Rossi che, nel semplificare l’intreccio e limitare il numero dei personaggi, tolse inevitabilmente drammaticità e coerenza alla vicenda. Nel 1734 l’autore ne fece due diverse versioni, andate in scena entrambe a Londra e che presentavano molte modifiche rispetto alla versione originaria.
Oggi ascolteremo, nella trasposizione per organo, l’Ouverture
in sette movimenti, che probabilmente era stata pensata come pezzo staccato per orchestra e solo in un secondo momento inserita come parte integrante dell’opera. 
  

Il Concerto in sol maggiore per violino e orchestra di Antonio Vivaldi è stato composto nel 1711 ed è contenuto all’interno de L’estro armonico, raccolta di dodici concerti per violino, orchestra d’archi e basso continuo, pubblicato nello stesso anno. 
Dopo la pubblicazione del volume, Johann Sebastian Bach realizzò trascrizioni per clavicembalo di alcuni concerti. Del Concerto in sol maggiore fece una trascrizione in fa maggiore. Anche la trascrizione per tastiere che ascolteremo oggi è in fa maggiore, realizzata da Johannes de Gruytters nel 1746.


Johann Jakob Froberger è considerato il codificatore della Suite nella sua forma standard in quattro movimenti: Allemanda, Corrente, Sarabanda e Giga. Studia organo a Roma con Girolamo Frescobaldi per quattro anni e successivamente, sotto la protezione dell’Imperatore d’Austria Ferdinando III, diviene uno dei clavicembalisti più affermati e acclamati d’Europa.
Le sue composizioni risentono dell’influenza di Frescobaldi ma anche di quelle di autori tedeschi e francesi con i quali entra in contatto durante i suoi numerosi viaggi. La Suite in re maggiore è l’undicesima delle sue trenta Suite.

L’Adagio in do minore per Glasharmonika K 617 di Wolgang Amadeus Mozart è stato composto a Vienna nel maggio del 1791. Originariamente fu scritto per flauto, oboe, viola, violoncello e «armonica di vetro», Glasharmonika, strumento molto in voga in quegli anni e apprezzato dal pubblico. L’Adagio in do minore venne composto da Mozart per Marianna Kirchgassner, virtuosa cieca dello strumento, molto celebre al suo tempo. Il brano venne eseguito per la prima volta a Vienna il 19 agosto 1791.

Undicesimo figlio di Johann Sebastian Bach, Johann Christian Bach è considerato uno dei maggiori compositori della sua epoca, esponente dello stile galante, anche se il suo stile influenzò la successiva generazione di compositori tanto da ritenerlo uno dei precursori del Neoclassicismo. Il suo stile è molto lontano da quello del padre, ma anche da quello del suo più celebre fratello Carl Philipp Emanuel Bach. Tra la sua produzione di musica strumentale troviamo anche alcune sinfonie, da quella in Re maggiore è tratta l’Ouverture che sentiremo oggi. (Myriam Bizzarri)

Il Pastoror fido is an opera in three acts composed by Georg Friedrich Händel with a libretto by Giacomo Rossi based on the pastoral comedy by Giovan Battista Guarini. The opera was composed in 1712 and was performed on 22 November of the same year. The first achieved limited success. The public's expectations were very high, only a year earlier Handel had triumphed with his Rinaldo. The lukewarm reception was probably also due to Rossi's transposition which, in simplifying the plot and limiting the number of characters, inevitably took away drama and coherence from the story. In 1734 the author made two different versions, both staged in London and which presented many changes compared to the original version.
Today we will listen, in the organ transposition, to the Overture, in seven movements, which was probably conceived as a detached piece for orchestra and only later inserted as an integral part of the work. 
  

The Concerto in G major for violin and orchestra by Antonio Vivaldi was composed in 1711 and is contained in L'estro armonico, a collection of twelve concerts for violin, string orchestra and continuous bass, published in the same year. 
After the publication of the volume, Johann Sebastian Bach made transcriptions of some concerts for harpsichord. He made a transcription of the Concerto in G major in F major. The keyboard transcription that we will listen to today is also in F major, created by Johannes de Gruytters in 1746.

Johann Jakob Froberger is considered the codifier of the Suite in its standard form in four movements: Allemande, Corrente, Sarabande and Giga. He studied organ in Rome with Girolamo Frescobaldi for four years and subsequently, under the protection of the Austrian Emperor Ferdinand III, he became one of the most successful and acclaimed harpsichordists in Europe.
His compositions are influenced by Frescobaldi but also by those of German and French authors with whom he came into contact during his numerous travels. The Suite in D major is the eleventh of his thirty Suites.

The Adagio in C minor for Glasharmonika K 617 by Wolgang Amadeus Mozart was composed in Vienna in May 1791. It was originally written for flute, oboe, viola, cello and "glass harmonica", Glasharmonika, an instrument very popular in those years and appreciated by the public. The Adagio in C minor was composed by Mozart for Marianna Kirchgassner, a blind virtuoso of the instrument, very famous in her time. The piece was performed for the first time in Vienna on 19 August 1791.
Eleventh son of Johann Sebastian Bach, Johann Christian Bach is considered one of the greatest composers of his era, an exponent of the gallant style, even if his style influenced the next generation of composers so much so that he was considered one of the precursors of Neoclassicism. His style is very far from that of his father, but also from that of his more famous brother Carl Philipp Emanuel Bach. Among his production of instrumental music we also find some symphonies, the Overture we will hear today is taken from the one in D major. 
(Myriam Bizzarri)

 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 

MARIANGELA VACATELLO Direzione Artistica

MARIANGELA VACATELLO Direzione Artistica

Direttrice artistica del Cantiere Internazionale d’Arte per il triennio 2024-2026. Musicista celebrata nel mondo per la sua carriera pianistica e al contempo stimata docente e didatta.

MICHELE GAMBA Direzione Musicale

MICHELE GAMBA Direzione Musicale

Personalità particolarmente rilevante della nuova generazione artistica, ha diretto dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano, dal Covent Garden di Londra alla Staatoper di Berlino.