SERIE MOZART Amadeus e le virtuose II

 
 
 
 
 
 

 


Antonia de Pasquale


Chiara Biagioli


Rikako Tsujimoto

 

SERIE MOZART
Amadeus e le virtuose II

Orchestra Giovanile Italiana
Michele Gamba
direttore


Antonia de Pasquale
Chiara Biagioli
Rikako Tsujimoto

pianoforte


MONTEPULCIANO - 
Teatro Poliziano

VENERDÌ 19 LUGLIO
Ore 21.30

 

Wolfgang Amadeus Mozart    
(1756 - 1791)  

Concerto per pianoforte n. 5 in re maggiore K 175                   

Allegro
Andante ma un poco Adagio
Allegro


cadenza di Francesco Mariotti (prima assoluta, commissione 49º Cantiere)

 

Wolfgang Amadeus Mozart    
 

Concerto per pianoforte n. 6 in si bemolle maggiore K238

Allegro aperto
Andante un poco adagio
Rondeau. Allegro

cadenza di Maria Vincenza Cabizza (prima assoluta, commissione 49º Cantiere)

 
 

Wolfgang Amadeus Mozart 

Concerto per pianoforte n. 12 in la maggiore, K 414

Allegro
Andante
Allegretto

cadenza di Andrea Siano (prima assoluta, commissione 49º Cantiere)

 


Cadenze per I, II e III Movimento del Concerto per pianoforte n. 5 in re maggiore K 175

Ho colto con grande entusiasmo l’opportunità offerta dal 49° Cantiere di Montepulciano di scrivere le cadenze per il concerto per pianoforte e orchestra K175 di Mozart. È stata per me un’esperienza stimolante quella di vestire i panni di Mozart e di provare a parlare la sua lingua, luminosa e fresca. 
Le cadenze previste per i tre movimenti del concerto sono state costruite con la volontà di mantenere equilibrio tra i due poli opposti dell’elaborazione tematica, da un lato, e dell’improvvisazione toccatistica, dall’altro. Anche i caratteri delle tre cadenze differiscono tra loro, assecondando la funzione drammaturgica del movimento all’interno del quale si inseriscono.

Nella cadenza del primo Allegro, l’equilibrio compositivo si sposta maggiormente verso l’elaborazione tematica: il solista si appropria di materiali tematici utilizzati nel corso del movimento soltanto dall’orchestra e propone trasposizioni di temi principali che ne modificano il carattere espressivo. La cadenza del secondo movimento asseconda il lirismo implicito in esso, prediligendo un gusto per l’ornamentazione e l’improvvisazione; echi del secondo tema diventano un carillon nel registro più acuto. La cadenza dell’ultimo Allegro, concisa e veloce, a rapide ottave spezzate, incanala l’energia creata nel corso del finale per condurla alle misure conclusive del concerto, con pieno vigore. (Francesco Mariotti)

Cadenzas for the 1st, 2nd and 3rd  Movements of the Concerto in D major, n.5, KV 175 

With great enthusiasm I grasped the opportunity offered by the 49th Cantiere di Montepulciano to write the cadenzas for Mozart's K175 piano and orchestra concerto. It was a stimulating experience for me to step into Mozart's shoes and try to speak his language, bright and fresh.

The cadenzas planned for the three movements of the concerto were constructed with the desire to maintain balance between the two opposite poles of thematic elaboration, on the one hand, and toccata improvisation, on the other. The characters of the three cadenzas also differ from each other, supporting the dramaturgical function of the movement within which they are inserted.

In the cadenza of the first Allegro, the compositional balance shifts more towards thematic elaboration: the soloist adapts thematic materials used during the movement only by the orchestra and proposes transpositions of the main themes which modify their expressive character. The cadenza of the second movement supports the lyricism implicit in it, favoring a taste for ornamentation and improvisation; echoes of the second theme become a chime in the highest register. The cadenza of the last Allegro, concise and fast, with rapid broken octaves, channels the energy created during the finale to lead it to the final measures of the concerto, with full vigor. (Francesco Mariotti)

 

Cadenze per I, II e III Movimento del Concerto per pianoforte n. 6 in si bemolle maggiore

Le cadenze che ho composto per il Concerto per pianoforte e orchestra K238 di Mozart sono un invito a viaggiare nel tempo attraverso la musica. Questi interventi sono pensati, infatti, come un dialogo tra epoche diverse, un gioco di rimandi e citazioni che culmina in un'esperienza musicale nuova e coinvolgente.
Il mio intento è stato quello di creare un dialogo creativo con il capolavoro mozartiano, intrecciando uno stile contemporaneo con la sua scrittura immortale: le cadenze, infatti, si sviluppano come una elaborazione tematica che conserva il profondo rispetto per l'opera originale, ma hanno anche l'intento di far rivivere il capolavoro del passato in una nuova luce, trasportando l'ascoltatore in un'esperienza inedita, che unisca la bellezza del passato alla nuova creatività del presente. Come un auspicio di speranza per l'umanità, l'intero concerto si offre come un terreno in cui epoche diverse possano incontrarsi e fondersi senza mostrare le loro cesure. (
Vincenza Cabizza)

Cadenzas for the 1st, 2nd and 3rd  Movements of the Concerto in B flat major, n.6, KV 238

The cadenzas I composed for Mozart's Piano Concerto K238 are an invitation to travel through time using music. These interventions are designed, in fact, as a dialogue between different eras, a game of references and quotations that culminates in a new and engaging musical experience.
My intention was to weave a creative dialogue with Mozart's masterpiece, intertwining a contemporary style with his immortal writing: the cadenzas, in fact, develop as a thematic elaboration that preserves the profound respect for the original work, but have also the intent to revive the masterpiece of the past in a new light, transporting the listener into a new experience, which combines the beauty of the past with the new creativity of the present. As a wish of hope for humanity, the entire concerto offers itself as a place in which different eras can meet and merge without showing their caesuras. 
(
Vincenza Cabizza)

 
 
 
 
 
 

Cadenze per I, II e III Movimento del Concerto per pianoforte n. 6 in si bemolle maggiore

Proporre delle nuove cadenze per il Concerto K. 414 di Mozart non è un compito facile. Questo perché il Concerto per pianoforte n. 12 riporta ben due Cadenze per ogni Movimento (più le fermate) scritte dallo stesso compositore, una di durata e difficoltà maggiore dell’altra. Perciò, il lavoro prevede la ripresa di temi meno sviluppati all’interno del Concerto, mentre i temi principali sono trattati con tecniche dal taglio più contrappuntistico, soprattutto nella prima Cadenza con l’utilizzo di brevi passaggi canonici e aumentazioni. La seconda Cadenza si articola l’incipit dell'Ouverture La calamità dei Cuori di Johann Christian Bach che Mozart cita all’inizio del II Movimento come un omaggio ad un compositore da lui molto stimato. La stesura della Cadenza del III Movimento, parte dall’assecondare il giuoco per il quale Mozart sviluppa le due versioni partendo dalla stessa introduzione. (Andrea Siano)

Cadenzas for the 1st, 2nd and 3rd  Movements of the Concerto in B flat major, n.6, KV 238

Proposing new cadenzas for Mozart's Concerto K. 414 is not an easy task. This is because the Piano Concerto no. 12 contains two Cadenzas for each Movement (plus stops) written by the same composer, one of greater duration and difficulty than the other. Therefore, the work involves the revival of less developed themes within the Concerto, while the main themes are treated with more contrapuntal techniques, especially in the first Cadenza with the use of short canonical passages and augmentations. The second Cadenza articulates the opening of the Overture The Calamity of the Hearts by Johann Christian Bach which Mozart cites at the beginning of the Second Movement as a tribute to a composer he greatly esteemed. The drafting of the Cadenza of the third Movement starts from following the game for which Mozart develops the two versions starting from the same introduction.(Andrea Siano)

 

 

MARIANGELA VACATELLO Direzione Artistica

MARIANGELA VACATELLO Direzione Artistica

Direttrice artistica del Cantiere Internazionale d’Arte per il triennio 2024-2026. Musicista celebrata nel mondo per la sua carriera pianistica e al contempo stimata docente e didatta.

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Personalità particolarmente rilevante della nuova generazione artistica, ha diretto dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano, dal Covent Garden di Londra alla Staatoper di Berlino.

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