SERIE MOZART Amadeus e le virtuose I

 
 


Mariangela Vacatello


Leonora Armellini

 

SERIE MOZART
Amadeus e le virtuose I

Orchestra Giovanile Italiana
Michele Gamba
direttore


Mariangela Vacatello
Leonora Armellini

pianoforte


MONTEPULCIANO - 
Teatro Poliziano

VENERDÌ 19 LUGLIO
Ore 21.30

 

 

 

 


 

Wolfgang Amadeus Mozart    
(1756 - 1791)  

Concerto per pianoforte n. 21 in do maggiore, K 467 

Allegro maestoso
Andante
Allegro vivace assai
                    

cadenza di Francesco Bussani (prima assoluta, commissione 49º Cantiere)

 

Wolfgang Amadeus Mozart    
 

Concerto per pianoforte n. 27 in si bemolle maggiore, K 595

Allegro
Larghetto
Allegro

cadenza di Elia Perinu (prima assoluta, commissione 49º Cantiere)
 
 

Cadenze per I e III Movimento del Concerto in DO maggiore N 21 KV 467 

Nella scrittura delle cadenze per il KV 467, due mi sono sembrati fin da subito gli elementi irrinunciabili: riconoscere ed esaltare quei materiali mozartiani che meglio potessero intercettare l’interesse della musica d’oggi; cogliere e valorizzare l’attitudine di Mozart di fronte al comporre in questo concerto. Il concerto mi avvantaggiava sul lato dei materiali musicali. Ampio è infatti l’utilizzo di materiali altamente produttivi anche per un compositore d’oggi: scale cromatiche, passaggi melodici fortemente cromatici, insistenza su oscillazioni semitonali,... Non c’era altro da fare che assecondarne il potenziale portandoli alle estreme conseguenze. Sul versante invece dell’attitudine al comporre mi sembrava di poter ravvisare due aspetti altamente significativi: innanzitutto l’utilizzo dell’anafora (ripetizione tematica e/o gestuale), fino ad uno quasi parossistico affine alla sensibilità odierna; e in secondo luogo l’approccio divertito al trattamento dei materiali. La scrittura delle cadenze è stata dunque il tentativo di giocare con i materiali mozartiani così come -ho immaginato- avrebbe potuto fare un “Mozart del ‘900”. La vera impresa è stata quella di saldare questo “gioco contemporaneo” con un pezzo di musica inevitabilmente connotato storicamente, evitando di creare una chimera. Mozart stesso - la rilettura, la trasposizione, la microvariazione del materiale – mi è servito per sciogliere i confini netti tra il materiale mozartiano e ciò che io volevo dire con il materiale di Mozart. Il risultato finale, sperato, è quello di, aprire, in Mozart e con Mozart, una piccola finestra sulla modernità. (Francesco Bussani)

Cadenzas for the 1st and 3rd  Movements of the Concerto in C major, N 21, KV 467 

In writing the cadenzas for the KV 467 concerto, two elements immediately seemed to me to be indispensable: recognizing and exalting those Mozartian materials that could best capture the interest of today's music; grasp and enhance Mozart's attitude towards composing in this concerto. The concerto was advantagious to me in terms of musical material. In fact, the use of highly productive materials is extensive even for a composer today: chromatic scales, strongly chromatic melodic passages, the insistence on semitonal oscillations,... There was nothing else to do but indulge their potential by taking them to the extreme consequences. From a composing point of view, it seemed to me that I could recognize two highly significant aspects: first of all the use of anaphora (thematic and/or gestural repetition), up to an almost paroxysmal level similar to today's sensitivity; and secondly the different approach to dealing with the materials. The writing of the cadenzas was therefore an attempt to play with the Mozartian motifs just as - I imagined - a "20th century Mozart" might have done. The real feat was to weld this "contemporary game" with a piece of music that was inevitably historically characteristic, without creating a chimera. Mozart himself - the re-reading, the transposition, the micro-variation of the material - helped me to dissolve the boundaries between the Mozart material and what I wanted to say with Mozart's material. The hoped-for final result is to open, in Mozart and with Mozart, a small window onto modernity. (Francesco Bussani)

 

Cadenze per I e III Movimento del Concerto per pianoforte n.  27 in si bemolle maggiore, K 595

Cadenza del I movimento 

I frammenti del primo movimento si sovrappongono, si sfasano e vagano nel registro. Quando si ritiene di averli compresi, cambiano sembianza, si trasformano o collassano. L’atmosfera del primo movimento viene così congelata e i suoi elementi vengono astratti dal proprio contesto. Il dinamismo e la brillantezza tipici di Mozart e in particolare di questo concerto vengono rovesciati in un pezzo musicale privo di direzione, dove perdersi o naufragare, per poter contemplare la sua volatile ed effimera fluidità. 

Cadenza del III movimento 

Il gesto perturbante che dà il via alla cadenza del terzo movimento è un’azione violenta e di protesta, è l’attualità che si ribella ad un presente insensibile e superficiale e rivendica il suo diritto di esistere e di comunicarci, anche mentre cerchiamo la serenità nei meravigliosi suoni della musica di Mozart, le tragedie e le guerre del nostro tempo. La pianista durante la cadenza dapprima soffoca con dei boati le melodie lontane, nascondendole anche fisicamente, per poi lasciar affiorare da quel caos i dolci frammenti originati da tutti i movimenti del concerto.  (Elia Perinu)

Cadenzas for the 1st and 3rd  Movements of the Concerto in B flat major, N 27, KV 595 

Cadenza of the first movement

The fragments of the first movement overlap, put themselves out of phase and wander in range. When one believes to have understood them, they change appearance, transform themselves  or collapse. The atmosphere of the first movement thus becomes frozen and its elements become abstracted from their own context. The energy and brilliance typical of Mozart and in particular of this concerto are turned upside down in a musical work devoid of direction, where one can lose oneself or drown, in order to be able to contemplate its volatile and ephemeral fluidity.

Cadenza of the second movement 

The disturbing action which launches the cadenza to the third movement is one of violence and protest, it is the reality that rebels against the insensitive and superficial  present day and claims its right to exist and inform us of the tragedies and wars of our times, even while we seek serenity in the wonderful sounds of Mozart. During the cadenza the pianist smothers the distant melodies with roars, hiding them physically, to then let those pleasing fragments originating from all of the movements to resurface. (Elia Perinu)

 

 

MARIANGELA VACATELLO Direzione Artistica

MARIANGELA VACATELLO Direzione Artistica

Direttrice artistica del Cantiere Internazionale d’Arte per il triennio 2024-2026. Musicista celebrata nel mondo per la sua carriera pianistica e al contempo stimata docente e didatta.

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Personalità particolarmente rilevante della nuova generazione artistica, ha diretto dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano, dal Covent Garden di Londra alla Staatoper di Berlino.

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