SERIE CHOPIN The Young Fryderyk I

SERIE CHOPIN
The Young Fryderyk I


Edoardo Riganti Fulginei
pianoforte


MONTEPULCIANO

Chiesa di San Bernardo
MERCOLEDÌ 17 LUGLIO
Ore 18

 

 

 

 

Fryderyk Chopin    
(1810 - 1849)  

Dodici studi per pianoforte op.10

I: do maggiore: Allegro
II: la minore Allegro
III: mi maggiore: lento ma non troppo
IV: do diesis minore: Presto
V: sol bemolle maggiore: Vivace
VI: mi bemolle minore: Andante
VII: do maggiore: Vivace
VIII: fa maggiore: Allegro
IX: fa minore: Allegro molto agitato
X: la bemolle maggiore: Vivace assai
XI: mi bemolle maggiore: Allegretto
XII: do minore: Allegro con fuoco "La caduta di Varsavia"

Dodici studi per pianoforte op.25

I: la bemolle maggiore: Allegro sostenuto
II: fa minore: Presto
III: fa maggiore: Allegro
IV: la minore: Agitato
V: mi minore: Vivace
VI: sol diesis minore: Allegro
VII: do diesis minore: Lento
VIII: re bemolle maggiore: Vivace
IX: sol bemolle maggiore: Allegro assai
X: si minore: Allegro con fuoco
XI: la minore: Lento. Allegro con brio
XII: do minore: Molto allegro con fuoco

 

 
 

GLI STUDI DI CHOPIN
Gli Studi sono una delle opere più geniali di Chopin, soprattutto se si pensa ch’egli fu, dal lato pianistico, praticamente un autodidatta. Iniziò a scrivere i primi, ancora in una versione preliminare, per suo uso e consumo, ossia per crearsi degli “esercizi” allo scopo di superare le difficoltà tecniche dei suoi primi lavori (i Concerti, principalmente). Lui, come già pochi anni prima il giovanissimo Liszt, avvertì i limiti del tecnicismo esistente, cioè degli studi di Clementi, Cramer, etc. A Liszt occorsero altre versioni posteriori per arrivare alla veste definitiva dei suoi studi, Chopin invece fissa di colpo la propria modernità in forma definitiva. Le sue idee le codificherà in seguito in un metodo per pianoforte, incompiuto e a lungo inedito (recente pubblicazione in Italia). Bisogna considerare che nel caso dei due musicisti molto contribuì l’impressione provata dall’ascolto di Paganini, che in quegli anni faceva furore in Europa col suo virtuosismo violinistico. Esempio illustre nel caso di Chopin furono i preludi del Clavicembalo ben temperato di Bach: alcuni sono quasi degli studi chopiniani ante litteram. Ma la più grande invenzione di Chopin, che farà scuola a tutto l’Ottocento, è il valore del suono come espressione, della qualità timbrica del suono, che diventa parametro essenziale della musica: novità rispetto alla tradizione didattica preesistente, perfezionamento rispetto a Schubert, nel cui pianismo la timbrica aveva una sua fascinosa rilevanza, presagio rispetto a Debussy. È con Chopin che il virtuosismo diventa arte. (Edoardo Riganti Fulginei)

CHOPIN'S STUDIES
The Studies are one of Chopin's most brilliant works, especially if we consider that he was, in terms of piano playing, practically self-taught. He began to write the first ones, still in a preliminary version, for his own use and consumption, that is, to create "exercises" for the purpose of overcoming the technical difficulties of his first works (the Concertos, mainly). He, like the very young Liszt a few years earlier, recognised the limits of the existing technicality, that is, of the studies of Clementi, Cramer, etc. Liszt needed other later versions to arrive at the definitive form of his studies, Chopin instead suddenly fixed his modernity in definitive form. He later codified his ideas in a method for piano, incomplete and for a long time unpublished (recently published in Italy). It must be considered that in the case of the two musicians, the impression felt by listening to Paganini, who in those years was all the rage in Europe with his violin virtuosity, contributed greatly. An illustrious example in the case of Chopin were the preludes of Bach's Well-Tempered Clavier: some are almost Chopinian studies ahead of their time. But Chopin's greatest invention, which set the tone throughout the nineteenth century, was the value of sound as an expression, of the timbric quality of sound, which became an essential parameter of music:  a novelty compared to the pre-existing didactic tradition, an improvement compared to Schubert, in whose pianism the timbre had its own fascinating relevance, a harbinger of Debussy. It is with Chopin that virtuosity becomes art. (Edoardo Riganti Fulginei)

 

 

MARIANGELA VACATELLO Direzione Artistica

MARIANGELA VACATELLO Direzione Artistica

Direttrice artistica del Cantiere Internazionale d’Arte per il triennio 2024-2026. Musicista celebrata nel mondo per la sua carriera pianistica e al contempo stimata docente e didatta.

MICHELE GAMBA Direzione Musicale

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Personalità particolarmente rilevante della nuova generazione artistica, ha diretto dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano, dal Covent Garden di Londra alla Staatoper di Berlino.

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