ALFABETI UNIVERSALI

MONTEPULCIANO - Teatro Poliziano
venerdì 31 Luglio
Ore 21:30
programma

Haidar al-Ghazali, Giovanna Vivarelli voce recitante
Megghi Abgaryan, Stefano Bernardini, Matilde Piccardi voci soliste
Corale Poliziana, Gruppo Corale Le Grazie
Judy Diodato direttrice del coro
Orchestra Poliziana
Alessio Tiezzi direttore

Hans Werner Henze
(1926 – 2012)

“In the first age the frogs dwelt at peace”
da Moralities, tre cantate sceniche di Wystan Hugh Auden
testi dalle favole di Esopo,
per soli, voce recitante, coro e piccola orchestra

Gabriel De Pace
(1998)

Y seguí cantando
(prima assoluta, commissione 51º Cantiere)
Canción del abuelo no. 2 – PARTE I
Manuelita la tortuga
Canción del abuelo no. 2 – PARTE II
Canción de bañar la luna
Canción del abuelo no. 2 – PARTE III
Como la cigarra
Duerme negrito

Fabio Massimo Capogrosso
(1984)

L’alfabeto degli universi
per coro e orchestra
(prima assoluta, commissione 51º Cantiere)

Una Madre
Tre liriche sulla disumanità
PACEM Resurrezione

testi di Haidar al-Ghazali
Nabil Bey Salameh traduttore
Mario Soldaini curatore
da “Il loro grido è la mia voce” Fazi, 2025

approfondimenti

di Gabriel De Pace

Y seguí cantando nasce dal desiderio di condividere e tramandare autori latino-americani che hanno segnato profondamente la cultura argentina e l’educazione musicale delle nuove generazioni, immergendo il pubblico nell’atmosfera peculiare del Sud America: giocosa e malinconica allo stesso tempo.
Atahualpa Yupanqui, compositore e chitarrista considerato tra i padri della musica popolare argentina, dedicò la sua vita a riscoprire un patrimonio folclorico trasmesso oralmente, tra cui Duerme negrito, ninna-nanna venezuelana di epoca coloniale resa celebre anche da Mercedes Sosa. María Elena Walsh rappresenta invece la parte più corposa del progetto: autrice, cantante e compositrice, ha saputo avvicinare generazioni di giovani alla musica del proprio popolo attraverso le forme tipiche della zamba, diventando, negli anni più difficili del Novecento, voce di un’intera comunità argentina.
Tramite arrangiamenti orchestrali di cinque brani, Canción del abuelo no. 2 e Duerme negrito di Yupanqui, e Manuelita la tortuga, Canción de bañar la luna e Como la cigarra di Walsh, si auspica di introdurre il pubblico, e in particolare i più giovani, a questo straordinario linguaggio musicale

Y seguí cantando was conceived from a desire to share and preserve the legacy of Latin American composers whose work has profoundly shaped Argentine culture and the musical education of successive generations. The programme invites audiences into the distinctive atmosphere of South America—at once playful and nostalgic, vibrant and reflective.
Atahualpa Yupanqui, the composer and guitarist widely regarded as one of the founding figures of Argentine folk music, devoted his life to rediscovering and preserving a rich oral tradition. Among the treasures he brought to wider attention is Duerme negrito, a Venezuelan lullaby dating from the colonial period, later made famous internationally through the interpretations of Mercedes Sosa.
A central place in this project is dedicated to María Elena Walsh. Author, singer and composer, Walsh introduced generations of young people to the musical heritage of their country through works inspired by traditional forms such as the zamba. During some of the most challenging decades of the twentieth century, she became the voice of an entire Argentine community.
Through orchestral arrangements of five songs—Yupanqui’s Canción del abuelo No. 2 and Duerme negrito, together with Walsh’s Manuelita la tortuga, Canción de bañar la luna and Como la cigarra—this programme seeks to introduce audiences, and especially younger listeners, to an extraordinary musical language and the cultural world from which it emerged.

di Fabio Massimo Capogrosso

È per me un onore avere l’opportunità di comporre un brano per il Cantiere Internazionale d’arte di Montepulciano, realtà musicale tra le più importanti del Paese, così profondamente legato alla figura di un faro come Hans Werner Henze.
Pensando a quale potesse essere il percorso drammaturgico dell’opera ho da subito sentito la necessità di legare la mia musica ad alcune delle poesie contenute nella raccolta “Il Loro Grido è la mia Voce” la cui lettura aveva decisamente sconvolto la mia coscienza.
Ho deciso così di utilizzare testi di Haidar al-Ghazali non solo come fonte di ispirazione, ma come elemento portante dell’architettura del brano.
L’alfabeto degli universi si compone così di tre movimenti: i primi due -Una Madre, e Tre Liriche sulla disumanità – raccontano un inferno che sembra impossibile anche solo immaginare ai nostri giorni. Il terzo movimento -Pacem- vuole in qualche modo lasciare uno sguardo proteso verso una speranza che l’umanità possa, guidata da un sincero sentimento di pace, uscire da uno dei momenti più tragici della nostra storia.
Ringrazio la direttrice artistica Mariangela Vacatello per l’ opportunità di lavorare con l’orchestra dell’istituto poliziano.

It is a great honour for me to have the opportunity to compose a work for the Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, one of the most significant musical institutions in Italy, so profoundly connected to the legacy of a guiding light such as Hans Werner Henze.
In reflecting upon the work’s dramaturgical trajectory, I immediately felt the need to connect my music to several poems from the collection Their Cry Is My Voice, a book whose reading deeply unsettled my conscience.
I therefore chose to use texts by Haidar al-Ghazali not merely as a source of inspiration, but as a structural pillar underpinning the architecture of the composition itself.
The Alphabet of Universes is thus conceived in three movements. The first two — A Mother and Three Lyrics on Inhumanity — portray a hell that seems almost unimaginable in our own time. The third movement, Pacem, seeks to leave the listener with a gaze directed towards hope: the hope that humanity, guided by a genuine commitment to peace, may emerge from one of the most tragic chapters in its history.
I would like to express my gratitude to the Artistic Director, Mariangela Vacatello, for the opportunity to work with the orchestra of the Montepulciano Institute.

biglietti

Posto unico: 16 euro

Per tutti i biglietti acquistati in prevendita, la maggiorazione prevista è di € 1,50

Info e prenotazioni: 0578758473
prevendita@fondazionecantiere.it

Un ringraziamento a

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