MONTEPULCIANO – Tempio di San Biagio – Domenica 17 maggio 2026 ore 17.30 – INGRESSO LIBERO
Il Concerto di Primavera tra le architetture rinascimentali del Tempio di San Biagio è l’evento sinfonico promosso dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte che scandisce il calendario culturale di Montepulciano Domenica 17 maggio, alle ore 17.30, Orchestra Poliziana, Corale Poliziana e Gruppo Le Grazie si uniscono con la direzione di Alessio Tiezzi per presentare un luminoso programma musicale a ingresso libero.
Dalla solennità barocca al primo Romanticismo tedesco, si susseguono quattro pagine solistiche affidate a interpreti di sicura espressività. Ad aprire il concerto è il ricercato Concerto per arpa KV 93 di Antonio Vivaldi, un pezzo in cui il dialogo tra l’arpa solista di Irene Cencetti e gli archi rivela tutta la raffinatezza creativa del compositore veneziano. Segue il Concerto per violoncello Wq. 172 in La maggiore di Carl Philipp Emanuel Bach: linguaggio moderno, contrasti dinamici improvvisi e il violoncello di Catherine Bruni che esprime lirismo e drammaticità.
Per il Magnificat RV 610 di Vivaldi intervengono le formazioni corali che articolano i nove movimenti alternano insiemi poderosi a duetti vocali di raffinata delicatezza, con il soprano Chiara Franceschelli e il mezzosoprano Giulia Maccabei. La Corale Poliziana e il Gruppo Corale Le Grazie, diretti da Judy Diodato, danno voce a questo momento d’intensa spiritualità barocca, la cui esecuzione nel Tempio di San Biagio ne amplifica l’intensità emotiva. La chiusura è riservata al Concerto n. 1 per clarinetto e orchestra in Fa minore di Carl Maria von Weber, scritto per il virtuoso Heinrich Baermann: un arco espressivo che attraversa la profondità del registro grave e la luminosità degli acuti del clarinetto, con Giulio Cuseri come solista, in un finale brillante e trascinante.
Il Concerto di Primavera completa il calendario della rassegna musicale “Ascolti – appuntamenti musicali a Montepulciano”, curata dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte che ha proposto un ciclo apprezzato da un pubblico trasversale, anche in virtù dei differenti stili e delle diversi format programmati.
