NOVE LUNE – LA VOCE IMMAGINATIVA

MONTEPULCIANO - Chiostro della Fortezza
giovedì 24 Luglio
Ore 21:30
crediti

Storie di Ninnananne e alfabeti

Delilah Gutman voce narrata, canto e live electronics
Alda Dalle Lucche sassofoni

musica originale di Delilah Gutman e dalle tradizioni dell’Italia multietnica
(prima assoluta, commissione 50º Cantiere)

Testi: Delilah Gutman e Benjamin Rosini Gutman

Giulia Bellarosa immagini di scena: “Albero cosmico”
Thomas Spada consulente suono elettronico

approfondimenti

NOVE LUNE
La voce immaginativa, storie di ninnenanne e alfabeti
Opera poetica per voce narrata, canto, sassofoni e live electronics

“Nove lune” è un’opera poetica che nasce dall’incontro tra due voci, la “voce immaginativa” di cui la voce umana si fa interprete, e il suo alter ego, la voce del silenzio, di cui i sassofoni incarnano le molteplici forme sonore, in uno spazio immaginario dove l’elettronica evoca orbite di colori e paesaggi dell’altrove.
A scandire il tempo di “Nove lune” è la poesia, un orizzonte sonoro dove la Voce Immaginativa si alza come marea notturna dal sogno e ci conduce in viaggio attraverso i labirinti della vita, come boschi incantati, dove la composizione musicale svolge rotoli di memoria, evocando storie di ninnenanne e alfabeti nella scrittura di una musica del presente.
La ninna-nanna è una delle prime forme musicali da cui l’essere umano è toccato nell’ascolto e la sua origine s’intreccia con quella della serenata e della preghiera, della lamentazione e dell’invocazione, come della chanson e della canzone. Denominatore comune è l’emozione suscitata dall’incontro con la vita e la morte, la pesca e la terra, l’amore e la guerra. “Nove lune” è il sogno di un mantra di pace, una coralità dove il tempo impedisce che tutto accada simultaneamente: ascoltare un canto è come osservare le stelle, se il canto è autentico e brilla di luce propria, esso proietta nel presente il riverbero di un suono originato migliaia di anni fa.
Ecco che allora prende forma il viaggio dal nonsense delle sillabe in prestito dall’antica tradizione indiana del solkaṭṭu, che intrecciate ai suoni dei sassofoni creano oggetti sonori in movimento, a quelle di canti sorti dal gesto improvvisativo di una tradizione popolare millenaria, dove il ritmo incarna la ritualità antica dell’essere umano in cerca del suo Sé.
Ed è proprio un richiamo alla ritualità che la poesia, la cui origine si riscontra nel canto delle due voci, attua e organizza nell’azione sonora di “Nove lune”, dove la parola di un’Italia multietnica dipinge nuove geografie.
La lingua italiana s’incontra con l’inglese e l’ebraico, il francese e l’arabo, l’albanese e il tedesco, l’arbëreshe e il rumeno, il turco e il sardo, lo spagnolo e l’azero, il cinese e l’ucraino, il russo e il greco, il polacco e il mistero! E ogni lemma è testimone di canti che interrogano una storia collettiva.
La parola stessa s’identifica con l’esperienza dell’ascoltatore e se Albert Einstein si rivolgeva a Kurt Gödel domandando all’amico «Ma dove va il tempo che passa?», “Nove lune” suscita nell’ascoltatore, egli stesso viaggiatore e cuore pulsante di un canto da scoprire, una domanda a cui il pubblico sarà invitato a rispondere al termine dell’esecuzione: «Da dove giunge la voce umana?».
C’era una volta l’ombra del sogno, in cerca della sua luna; l’ombra ci rivela la luce e la luna il sole.

Benjamin Rosini Gutman: “Nove lune”, testo poetico dei canti, tradotto in inglese, francese, spagnolo, azero, ebraico, arabo, arbrëishë, albanese, rumeno, polacco, tedesco, yiddish, cinese, russo, siciliano, napoletano, algherese, ucraino, greco
Delilah Gutman: Testo delle narrazioni poetiche

Benjamin Rosini Gutman: “Ombre di sogno” e “Luna, Signora dell’ignoto”, poesie narrate

Per le traduzioni di “Nove Lune” si ringraziano: Manjola Bakllava, Lyudmila Barbachynska, Giulia Bellarosa, Shuyue Chen, Olga Demina, Chaim Gutman, Sara Hadad, Martha Raquel Herrera, Olga Hladyuk, Kuteis Husynova, Laure Keyrouz, Clara Lanza, Iulia Laslau, Franca Masu, Mariarosa Maragioglio, Anna Ostrowska, Sophia Piastopoulou, Rosanna Sanfilippo, Anna Stratigò, Erkut Tokman, Michela Zangrando.

biografie

di Delilah Gutman

Compositrice, pianista, cantante e poetessa. Svolge la sua attività di musicista in Italia e all’estero. Ha esplorato nel percorso accademico e artistico il tempo e le sue periferie, intrecciando alla ricerca linguistica, sonora ed espressiva l’approfondimento della voce in relazione al repertorio popolare e al complesso tema dell’identità, della comunicazione e della mediazione dei conflitti. Oltre duecento sono le prime esecuzioni delle sue composizioni, per solisti, ensemble strumentali e orchestra – prime assolute in Italia ed all’estero. Ha studiato composizione con B. Zanolini, N. Castiglioni, A. Solbiati, G. Ligeti, S. Sciarrino e L. Francesconi; musica elettronica con Riccardo Sinigaglia, e pianoforte con Lidia Baldecchi Arcuri con cui si è perfezionata. Ha studiato canto con Sergio Bertocchi e Laura Catrani. Ha conseguito la laurea in Discipline Musicali-Composizione Teatrale, presso il Conservatorio “Gioacchino Rossini” di Pesaro. Si è laureata all’Università di Urbino “Carlo Bo” nel Master “DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento), BES (Bisogni Educativi Speciali) e Disturbi dello Sviluppo. Psicopedagogia, Didattica, Comunicazione” e nel Master “Mediazione dei Conflitti” con la tesi “La voce immaginativa: strumento di formazione e azione terapeutica nella mediazione dei conflitti”. Docente di composizione al Conservatorio Arrigo Boito di Parma.

di Alda Dalle Lucche

Diplomata in saxofono al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze con il massimo dei voti e la lode. Dal ’90 al ’94 partecipa al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, prima sotto la direzione artistica di Henze poi di Battistelli, dove ha eseguito prime italiane e assolute in orchestra, gruppi da camera e come solista. Dal ’97 collabora stabilmente con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la direzione di grandi maestri come Mehta, Prêtre, Maazel, Bychkov, Oren, Bartoletti, e con l’ORT Orchestra della Toscana con la quale si è esibita, diretta da Berio, alla Carnegie Hall di New York, Madrid, Tokyo. Dal 2009 Claudio Abbado l’ha invitata a far parte dell’Orchestra Mozart. Parallelamente si dedica alla musica da camera in varie formazioni. Vincitrice di concorsi internazionali come l’”Astor Piazzolla” ’97 di Castelfidardo (An) e il “Trofeo Kawai” ’98 di Tortona (Al). Ha inciso per le etichette Pentaphon e Musicaimmagine (contemporanea italiana), Amiata Records (From Gesualdo to Sting), Nuova Era (Sæxotango), Videoradio Classica (One life to live: music by Kurt Weill). È docente di saxofono presso la Scuola di Musica di Fiesole e alla New York University of Florence. Nel ’02 è stata scelta dalla Yamaha come testimonial per i saxofoni in Italia.

testi

Il testo poetico dei canti, tradotto in diciotto lingue, è ispirato alla poesia “Ombre di sogno” di Benjamin Rosini Gutman, di cui i versi in italiano sono i seguenti:

L’ombra del sogno cerca la sua luna,
l’ombra del sole cerca il suo rifugio,
non temere l’ombra del nulla.
Sospesa tra le stelle la luna sorride
sei un universo
tu sei un canto
sei un viaggiatore sei un cuore.

biglietti

Posto unico: 10 euro

Per tutti i biglietti acquistati in prevendita, la maggiorazione prevista è di € 1,50

Info e prenotazioni: 0578758473
prevendita@fondazionecantiere.it

“Qui noi tutti siamo studenti
e al tempo stesso insegnanti”
HANS WERNER HENZE
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