LA LOCANDIERA APRE LA STAGIONE DEL POLIZIANO CON AMANDA SANDRELLI, SABATO 1 DICEMBRE

amanda sandrelli locandiera okUna nuova produzione de La Locandiera di Goldoni apre la stagione 2018-'19 del Teatro Poliziano sabato 1 dicembre, ore 21.15. Protagonista è Amdanda Sandrelli cui è affidato il ruolo principale di Mirandolina, un nome che può trarre in inganno suona troppo dolce, troppo seducente e brioso per poter nascondere un carattere oscuro. Eppure Carlo Goldoni mette in guardia ancora prima che il testo abbia inizio, lo fa nell’avvertimento destinato al lettore: «Fra tutte le Commedie da me sinora composte, starei per dire esser questa la più morale, la più utile, la più istruttiva. Sembrerà ciò essere un paradosso a chi vorrà fermarsi a considerare il carattere della Locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa».

Goldoni non lascia spazio a dubbi, eppure per quasi duecento anni la tradizione ha voluto che Mirandolina fosse inchiodata alla sua natura dolciastra, effervescente, gaia ed esuberante. Ma La Locandiera è considerato un caposaldo del teatro di tutti i tempi anche perché la protagonista è una donna feroce, orfana, abituata a comandare, a difendersi e a lottare. Tutti i personaggi, che per interessi vari si trovano nella locanda, gravitano attorno al personaggio centrale e al suo satellite: Mirandolina e Fabrizio.

La locandiera è civilizzatissima e fine d’ingegno: è donna che si è fatta a contatto coi forestieri, ma mantiene intatta la naturale rudezza. Tiene a bada quattro uomini contemporaneamente e a tutti e quattro si rivela diversa, perché il suo desiderio intimo è piacere, ma anche perché, piacendo, la cassa si rimpingua. La civetteria di Mirandolina non è frivolezza, è calcolo. Attorno a lei ruotano infatti un marchese squattrinato, un ricco volgare che si è comprato una contea, un cavaliere misogino, due cattive attrici da rivista, un servo tutto fare che odia ricchi e nobili e che non vuole staccarsi dalla sua padrona, possibile sposa. Una somma di debolezze, contraddizioni, inganni e violenze: la più grande delle quali è proprio il gioco feroce che Mirandolina intenta contro il cavaliere di Ripafratta. Vuole umiliarlo, quest’uomo che è abituato a umiliar le donne. Ci riesce. Ma qui c'è il vero colpo di genio di Goldoni perché il piano perfetto si incrina: lei stessa è vittima della sua seduzione spietata.

Di fronte al fascino turbato di un uomo innamorato, tentenna, rischia di cadere come è caduto lui. Nel feroce mondo nuovo che Carlo Goldoni sa dipingere, la locandiera chiude tutte le porte, piega e stira panni, allontana il vero amore, sposa senza sentimenti il suo servo: resta l’indiscussa padrona della sua vita, ma scalza, la testa e il cuore svuotati. Al sicuro, certo, ma spogliata di quel turbamento amoroso che, inatteso, è arrivato a stravolgere la vita e i piani. Rinuncia, Mirandolina. Si sposa cinicamente, con il commento più feroce che mai abbia accompagnato una brulla cerimonia: «Anche questa è fatta». E tutti vissero infelici e scontenti.

 

La Locandiera
di Carlo Goldoni

adattamento e drammaturgia di Francesco Niccolini
regia Paolo Valerio e Francesco Niccolini
con Amanda Sandrelli, Alex Cendron, Giuliana Colzi, Andrea Costagli,
Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci

scene Antonio Panzuto
produzione Arca Azzurra Produzioni, Teatro Stabile di Verona


>> BIGLIETTI <<
Settore 1 (platea e palchi centrali): 18 euro
Settore 2 (palchi laterali e 4° ordine): 14 euro
Promozione giovani under 25: 10 euro

INFO E PRENOTAZIONI
Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte
T. 0578 757089

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.