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L'ACQUA CHETA: Santo Stefano all'operetta

L'acqua cheta Teatro Poliziano operettaA grande richiesta, si rinnova per Santo Stefano l’appuntamento con l’operetta. Quest’anno arriva un titolo celeberrimo della tradizione italiana: "L'acqua Cheta"

Ambientata nella campagna toscana, la trama si concentra su una famiglia borghese. Ulisse è un vetturino che vive con la moglie Rosa e le due figlie, Ida e Anita: la prima (l'acqua cheta) sembra più seria e virtuosa, l’altra è più sbarazzina e frequenta il falegname Cecco. Un tale Alfredo invece si presenta come giornalista, ma è in realtà l'amante segreto di Ida. Con un piano già stabilito, sono proprio Ida e Alfredo a fuggire di nascosto. Ma i furtivi innamorati torneranno a casa, perdonati dei genitori. Ida potrà così sposare il suo Alfredo e Anita convolare a giuste nozze con il meritevole Cecco.

La rappresentazione guidata da Silvia Felisetti garantisce l’enfasi spettacolare e visiva del folclore toscano, a partire dalla festa paesana della "Rificolona". L'orchestrazione di Giuseppe Pietri, l’esecuzione musicale dell’orchestra “Cantieri d’Arte” e il corpo di ballo “Accademia” rendono questa operetta un vero e proprio gioiello.

Scritta nel 1920 da Augusto Novelli e Giuseppe Pietri, “L’acqua cheta” è stata definita come una nuova forma di musical all’italiana. Un lavoro di intatta modernità che sa raccontare in musica gli episodi e le sorprese della vita quotidiana. Sono proprio le piccanti curiosità di tutti i giorni che accendono le discussioni più frequenti della gente.