
Orchestra in classe
ORCHESTRA IN CLASSE
Progetto dell'Istituto di Musica della Fondazione Cantiere Internazionale d'Arte,
realizzato con il contributo del Comune di Montepulciano e delle attività culturali e commerciali del territorio.

Il percorso è ormai consolidato: il comitato ministeriale “Musica 2020” l’ha riconosciuto tra i migliori progetti didattici a livello nazionale. Si chiama “Orchestra in Classe” ed è un fiore all’occhiello per la città di Montepulciano, dove lo studio degli strumenti musicali diventa parte integrante del percorso curriculare nelle scuole elementari. Un esperimento pilota avviato nel 2008 (per la prima volta in Italia) che si rafforza allargando ogni anno il bacino di utenza.
Sono le stesse famiglie degli allievi a chiedere un’ulteriore diffusione dell’iniziativa nelle varie classi primarie, fino a promuovere raccolte di fondi per sostenere i costi dell’impresa pedagogica.
La Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte, costituita dal Comune di Montepulciano e dalla Provincia di Siena, porta nelle aule i violini, i violoncelli e gli insegnanti dell’Istituto di Musica poliziano. Un’iniziativa che porta alla formazione di un ensemble in grado di esibirsi in teatro due volte all’anno. Sono 80 i bambini di 6 e 7 anni, studenti elementari, che alla mattina escono di casa con il loro violino (o violoncello), portandosi lo strumento come si portano il quaderno di italiano.
È un risultato eloquente che cambia anche la mentalità dei genitori e s’inserisce direttamente nel contesto sociale per arricchire il dinamismo culturale delle nuove generazioni.
Gli studenti partecipano a lezioni svolte in piccoli gruppi, modalità che agevola l’apprendimento, fino a raggiungere la costruzione di una vera e propria orchestra di 80 elementi. Si riesce così a supplire ad una carenza strutturale dell’istruzione italiana: dallo studio individuale si raggiunge la condivisione dei risultati in un’esperienza di gruppo che rappresenta il conseguimento di uno scopo condiviso. È importante così dimostrare anche il valore significativo della materia musicale nell’educazione dei bambini.
Il maestro Luciano Garosi, direttore dell’Istituto di Musica, analizza con orgoglio l’evoluzione del progetto: “Il nostro obiettivo è quello di formare una vera cultura musicale. Sappiamo bene che un bambino, messo in una stanza con il più grande pianista del mondo che esegue le più belle sonate di Beethoven rischia di addormentarsi: sarà così un bambino che non ama la musica e diventerà un adulto che non frequenta i concerti. Per fargli amare la musica noi dobbiamo mettere in quella stanza un piatto sospeso, una grancassa, e far divertire quel bambino nel fare la musica. Questo farà di lui un appassionato, uno studente, forse, in futuro, un musicista, ma soprattutto un intenditore di musica che frequenterà le sale da concerto e i teatri d’opera”.






