
"SHAKESPEARE: UN SOGNO DI MEZZA ESTATE"
"SHAKESPERARE: UN SOGNO DI MEZZA ESTATE" al 36° Cantiere.
Con l’edizione dedicata al Paradiso si completa anche la trilogia del teatro sperimentale: di nuovo protagonisti i nuovi talenti del territorio guidati da Carlo Pasquini. L’autore poliziano, animatore della scena teatrale locale, sempre impegnato nel coinvolgimento dei più giovani, firma il testo e la regia di uno spettacolo proposto in prima assoluta dal 36° Cantiere Internazionale d’Arte. “Shakespeare: un sogno di mezza estate” è il titolo della pièce ispirata al celebre classico scespiriano.
Il debutto è previsto ad Acquaviva, nel delizioso Teatro dei Concordi, sabato 23 luglio (ore 21.30), con replica, sempre ad Acquaviva, domenica 24. Dopodiché partirà una piccola tournée che si articola tra la Fortezza di Montepulciano (martedì 26 luglio), il Teatro degli Arrischianti di Sarteano (27 luglio) e il Teatro Pinsuti di Sinalunga (30 luglio): il Cantiere diffonde quindi una delle sue principali produzioni nei Comuni della Valdichiana. Coinvolti 30 ragazzi provenienti dalle esperienze locali: dalle scene multimediali di Giuseppe Ragazzini alle musiche di Franco Brocchi, fino ai costumi di Alice Bucelli.
Carlo Pasquini delinea il percorso costruito in sinergia con il direttore artistico Detlev Glanert: “Nel 2009 abbiamo pensato a Dedalus, uno spettacolo itinerante che radunasse attorno a sé circa 80 persone tra attori, musicisti e competenze artistiche. James Joyce era il nostro nume tutelare e le piazze il naturale palcoscenico per questa storia di formazione di un ragazzo verso la vita vera. Dedalus è stato un vero movimento tellurico che ha prodotto entusiasmo, scambi, spettacoli e un clima nuovo di collaborazione tra tutti gli artisti delle nostre cittadine. L’anno scorso abbiamo messo in scena un testo minore di Plauto, Truculentus: ambientato in un bordello, ci pareva paradigmatico della situazione del nostro paese alle prese con una classe dirigente dedita, come quella plautina, all’imbroglio e alla prevaricazione. È stato uno sforzo notevole, molto premiato dal pubblico. Vogliamo concludere questa ideale trilogia nel modo più tradizionale: con un testo di Shakespeare tra i più importanti - A Midsummer Night's Dream - recitato nella sua quasi completezza e con il numero di attori previsto. Allestito in vari teatri del nostro circondario, come una vera compagnia. Come una compagnia che attende un vero riconoscimento e non debba continuamente assumere il solito noioso ruolo di propheta in patria.”




